Alla scoperta del territorio Astigiano

Tra Langhe e Roero

La Provincia Torinese e le sue Valli

Il Vercellese e la Valsesia

 

 

Notizia del giorno: "Salute: estate stagione d'oro per 'mercato dieta' tra affari, truffe, rischi…" ( la notizia a piè di pagina)
  

 

.. Il proverbio di oggi: "Il prepotente meno sopportabile è quello che esige anche l’applauso ! ..."

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SALUTE & BENESSERE
Salute:" al via  la" settimana del  cervello",  è importante allenarlo per non farlo ammalare... (leggi la notizia all'interno )...

... E' il motto della Settimana mondiale del cervello che si celebra dal 12 al 18 marzo...



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Campionato Italiano di Calcio

STAGIONE  2011 -  2012

Serie A


                

 

OCCASIONI DI VIAGGIO IN PREVISIONE DI VACANZE E WEEK END

VIAGGI & TURISMO

 I labirinti più belli...


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2012…ANNO BISESTO ….

Pare proprio che non sia possibile rintracciare un autore preciso del motto anno bisesto ecc., e che questa sia una credenza popolare esclusiva delle culture di base romana. Secondo alcuni, la mala fama del bisesto deriverebbe dal fatto che febbraio era dagli antichi romani vissuto come un mese molto poco allegro: era il mensis feralis, il mese dei morti, quasi completamente dedicato a riti per i defunti e a cerimonie di costrizione e purificazione poiché, secondo il calendario arcaico attribuito a Romolo, si trattava dell’ultimo mese prima del nuovo anno, che nasceva a marzo. A fine febbraio si tenevano le Feralia , celebrazioni solenni in onore dei dipartiti; poi c’erano le Terminalia, dedicate a Termine dio dei Confini, e infine le Equirie , gare di corsa nel Campo di Marte attraverso 12 porte (come il numero dei segni zodiacali) per 7 giri (come il numero degli antichi pianeti). Queste gare erano il simbolo della conclusione di un ciclo cosmico, quindi simbolo di morte e di fine; e per tutte le culture il passaggio dal Vecchio (conosciuto) al Nuovo (sconosciuto) è sempre cosa inquietante. Uno dei pochi uomini di cultura che mise nero su bianco la sua opinione sugli anni bisestili, fomentando l’inquietudine e la paura, fu nel XV sec. il medico Michele Savonarola, tipetto lugubre,, degno nonno di Gerolamo. Egli affermò che i bisesti erano nefasti per greggi e vegetazioni; che portavano impennate di epidemie malariche e che erano controindicati per tutto ciò che riguardava l’acqua: quindi niente bagni e cure termali, ma soprattutto attenzione a funestanti diluvi e alluvioni. E altri allegroni, nel tempo fecero notare come i bisesti fossero anche forieri di fenomeni sismici, tirando in ballo la coincidenza dei terremoti di Messina, Belice, Friuli, Armenia, avvenuti tutti in anni bisestili. In realtà, l’anno bisestile è considerato funesto solo perché sin dai primordi della civiltà, tutte le cose anomale rispetto alla norma (come le eclissi, le comete, le piogge colorate ecc), venivano considerate di cattivo auspicio; un anno diverso dagli altri era strano, “mostruoso“, e perciò - scatenando le paure irrazionali ed ataviche dette superstizioni- giudicato sicuramente foriero di avvenimenti imprevisti e particolari.
 Ma oggi sono cose superate !!!

 PERCHE’ SI CHIAMA “BISESTILE”?
 
 L’anno che ognuno di noi si appresta a vivere sarà bisestile, durerà dunque un giorno in più rispetto alla tradizionale durata di 365 giorni. Perché?
 L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel calendario giuliano e nel calendario gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. La sua invenzione è attribuita a Sosigene di Alessandria, che elaborò il calendario giuliano su incarico di Gaio Giulio Cesare nel 46 a.C..
 Le stropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di 365,2422 giorni (ossia 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi), cosictagioni si ripetono una volta ogni anno ché un calendario fisso di 365 giorni, essendo più breve, causerebbe uno slittamento delle stagioni: ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo slittamento, agli anni "normali" di 365 giorni si intercalano anni "bisestili" di 366: il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28. In questo modo si può ottenere una durata media dell'anno pari a un numero non intero di giorni.  Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di calendario rispetto al calendario giuliano: in questo modo la durata media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso. Questi ultimi vengono corretti col fatto che si è stabilito che non saranno bisestili gli anni divisibili per 4000 (4000, 8000, 12000).
 La regola del calendario gregoriano è la seguente:
 Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Non saranno però bisestili gli anni 4000, 8000 e 12000.
 Sono cioè bisestili tutti gli anni la cui numerazione termina con le due cifre 04, 08, 12... fino a 96; gli anni che terminano con 00 sono bisestili solo se il numero del secolo è divisibile per 4, cioè il 1600, il 2000, il 2400 eccetera. In sintesi sono bisestili:
 1. gli anni divisibili per 4, purché non si tratti di anni secolari;
 2. gli anni secolari divisibili per 400, ma non quelli divisibili per 4000.
 Il calendario gregoriano si applica dal 1582, anno della sua introduzione. Benché sia teoricamente possibile estenderlo anche agli anni precedenti, normalmente per questi si usa il calendario giuliano. Perciò sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 dal 4 al 1580 dopo Cristo; per gli anni avanti Cristo, invece, sono bisestili gli anni per cui la divisione per 4 dà come resto 1, cioè l'1 a.C., il 5 a.C., il 9 a.C. e così via. Questo perché non esiste l'anno zero, quindi quattro anni prima del 4 d.C. vi fu l'1 a.C..
 I Romani aggiungevano il giorno in più dopo il 24 febbraio, che essi chiamavano sexto die ante Kalendas Martias (sesto giorno prima delle Calende di marzo); il giorno aggiuntivo si chiamava bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l'aggettivo "bisestile". Oggi i giorni di febbraio vengono semplicemente numerati a partire da 1, per cui normalmente si considera che il giorno aggiunto sia il 29.


 

Fino a Sabato variabile/instabile dapprima a Est verso il Sud, poi al Nordovest…

Mercoledì 16  transito temporalesco sul nord est e poi adriatiche, Umbria, Marche e Appennini entro domani con temporali diretti verso il sud la sera.  Giovedì più sole e mite, piogge verso la Calabria e Puglia. Venerdì piogge al nordovest e Toscana-Lazio.  Sabato sole e caldo estivo con 30°C al sud e Sicilia.  Domenica nuova perturbazione atlantica con forti piogge al nordovest, piogge verso il resto del nord, del centro e Sardegna e in parte anche al sud, sole e caldo in Sicilia. Lunedì altre piogge, caldo al sud. Dal 20 al 24 maltempo diffuso al Centro nord con calo termico! Più sole e caldo al Sud 25-29 maggio nuovo aumento della pressione con più sole e caldo su tutte le regioni

 

Rivoluzione nella sanità: ticket addio, arrivano le franchigie

Novità in vista per i pagamenti del Sistema Sanitario Nazionale

Troppi italiani esenti dai ticket sanitari ed ecco che il vecchio modello va cambiato.
Lo annuncia senza mezzi termini il ministero della salute in persona, che, dal 2013, mira a introdurre un nuovo sistema a franchigia.  La proposta formale di rinnovamento non è ancora sul tavolo, ma giungerà presto come annunciato dal ministro della salute, Renato Balduzzi: il messaggio è rivolto alle Regione, poiché il governo potrebbe anticipare l’ingresso delle franchigie di un anno per incassare 2 miliardi attesi per il 2014 dall'aumento dei ticket. Il sistema, ha sottolineato il ministro, «risolverebbe il problema delle esenzioni non legate al reddito» e risponderebbe ai criteri di «trasparenza, equità e tendenziale omogeneità».
Ma in cosa consiste esattamente questa variante pensate dall'Agenas, l'Agenzia dei servizi sanitari regionali del ministero?
Il limite di spesa verrà calcolato in base a uno studio dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l’ipotesi è di fissare, in base al reddito Isee, la soglia al 3 per mille del reddito lordo. Al 3 per mille un pensionato con 10 mila euro pagherebbe i primi 30 euro di spesa sanitaria, poi più nulla. Un lavoratore con 40 mila euro paga 120 euro, un professionista con 100 mila euro di reddito fino a 300 euro. La franchigia verrebbe azzerata ogni dodici mesi, sarà la tessera sanitaria a tenere i “conti” delle transazioni. Gli uomini al lavoro per conto del Ministro pensano anche di modulare il reddito in base al numero dei componenti della famiglia, alla presenza di anziani e disabili. Niente più vantaggi per chi guadagna meno di 36 mila euro, o per i malati cronici e gli invalidi.
Resta, come ipotesi, anche quella di scalare dalla quota a carico dell'assistito parte delle spese sostenute privatamente.
L’obbiettivo è non far fuggire chi ha i soldi per farlo verso la sanità pubblica. Ovviamente la franchigia è un’idea del governo, poi verrà il confronto con le regioni. A rischio, in questa fase più urgente, è per le stesse la decisione dell'Economia di bloccare il riparto dei 108 miliardi di fondo sanitario nazionale, che rientrerebbe nel più vasto taglio sulla spesa per bene e servizi a cui lavora Bondi. Dalle prossime settimane si potrà disporre di una codificazione dei prezzi medi di riferimento per migliaia di tipologie di acquisto, come ha annunciato Balduzzi.
E poi ancora il disegno di legge che consentirà ai titolari di farmacia di mantenere la direzione dell' esercizio anche dopo i 65 anni di età, senza essere costretti ad attribuirla a un altro professionista e via al limite dei 40 anni di età per partecipare ai concorsi per ottenere una farmacia.  La sanità ribolle, insomma, e non è detto che sia male.

Un super-terremoto nell'oceano indiano: le previsioni degli scienziati…

I sismologhi prevedono che entro pochi anni un nuovo tsunami colpirà l’Indonesia e gli altri Stati del sud-est asiatico. Le sue proporzioni, secondo le stime, saranno molto simili a quelle del maremoto del 26 dicembre 2004. L’epicentro sarà nelle acque di Sumatra, la sua potenza pari a una magnitudo di 9.2-9.4 e il numero di vittime ben 230mila. Il sintomo rivelatore sarebbe la scossa dell’11 aprile scorso, con magnitudo 8.6, che pur non provocando danni particolarmente elevati documenterebbe le tremende energie accumulate nella faglia sottomarina. Pronte a scatenarsi di nuovo alla prima occasione. Kerry Sieh, sismologo statunitense del California Institute of Technology, ha calcolato che gli ultimi terremoti nella regione della faglia di Sumatra avrebbero smaltito circa la metà dell’energia accumulata nel corso dei secoli. Destabilizzando la situazione nella crosta terrestre sottomarina e avvicinando il nuovo Big One indonesiano. Il professore californiano ha studiato i coralli sui fondali marini, ricostruendo i terremoti di cui si era persa memoria. Secondo Sieh i giganteschi depositi di sabbia accumulati dai maremoti testimonierebbero una ciclicità degli eventi sismici che si susseguirebbero con una certa regolarità, e sarebbero quindi prevedibili.  Dalla ricerca è emerso che i due terremoti più gravi dello scorso millennio in Indonesia si verificarono nel 1393 e nel 1450. L’esperto ha ammesso: “La mia convinzione è che il megaterremoto del 2004 sia il primo di una nuova doppietta”. Per spiegare la situazione delle placche tettoniche, Sieh l’ha paragonata a dieci uomini su una parete rocciosa che reggono un grosso peso con delle corde: “Poniamo che uno di loro scivoli e debba mollare la presa della corda. Ciò che accadrà sarà che gli altri nove uomini dovranno faticare di più per reggere anche il suo 10%, aggiungendo uno sforzo pari a un altro 10% per evitare che il peso cada”. Quando anche un secondo uomo scivola, gli altri otto devono fare uno sforzo extra pari al 20% in più, e così via. “A questo punto – ha proseguito Sieh – ciò che può avvenire è una serie di cadute a catena tra gli uomini che reggono la corda. Quando anche l’ultimo scivola, il peso crolla”. Per tornare al rischio di un mega-terremoto, tra il 2004 e il 2007 a Sumatra si sono verificate tre scosse di magnitudo 9.2, 8.7 e 8.4. Ciascuna di esse è stata come la caduta di uno degli uomini che reggono la corda, avvicinando così l’evento finale del super-tsunami. Per Sieh, “ci sono ancora solo una o due zolle tettoniche a evitare l’impatto finale”. L’area in cui si trova Sumatra si trova a ridosso della cosiddetta Sunda Megathrust, una delle zone al mondo più attive dal punto di vista sismico. Gli studiosi stanno esaminando i segmenti di faglia per capire in quale punto potrebbe prodursi il prossimo terremoto.

Meteorite tra Nevada e California

Domenica mattina un forte boato è stato udito nel territorio vasto diversi chilometri quadrati che circonda il complesso montuoso della Sierra Nevada, negli Stati Uniti. A causarlo sarebbe stato un meteorite che si sarebbe schiantato sui crinali rocciosi. Come scrive il Reno Gazette-Journal, verso le 8 del mattino i residenti delle città di Reno e Sparks, nel Nevada, sono stati svegliati da un rumore fragoroso e si sono chiesti se ci fosse un terremoto o se un aereo fosse atterrato sui tetti delle loro case. Testimoni da Winnemucca a Bakersfiekd, in California, hanno descritto un oggetto scintillante che percorreva il cielo da est a ovest, appena pochi minuti prima del forte tuono. Ellen Pillard, un cittadino di Reno, ha raccontato: “Mi trovavo a ovest della città e stavo facendo un’escursione sulle montagne, quando ho visto una grande palla che striava il cielo da ovest. Poi è subito scomparsa, ma 15 minuti più tardi ho udito il boato. E’ stato sorprendente e ho pensato di stare sognando”. Anche Jenae Neu di Sparks ha osservato lo stesso fenomeno. Gli sciami meteorici delle Liridi, che ricorrono ogni anno alla fine di aprile quando la Terra passa attraverso la coda della cometa Thatcher, sabato notte erano al loro picco.  Dan Ruby del Fleishmann Planetarium dell’University of Nevada ha però dichiarato all’Associated Press che i due fenomeni probabilmente non sono correlati tra loro: “La gente ha subito pensato agli sciami meteorici, ma la sfera di fuoco probabilmente era solo una coincidenza senza alcuna relazione con il picco delle Liridi”. Nonostante la sfera di fuoco sia stata vista su un’area così vasta, secondo Dan Ruby probabilmente era appena un po’ più grande di una lavatrice”.

Usa, compra stampa a 14 dollari, la rivende a 7mila: era un Picasso

Columbus (Ohio, Usa)  - Un uomo originario dell'Ohio ha fatto un enorme investimento, rivendendo a 7mila dollari una stampa comprata per 14 in un negozietto di beneficienza locale, senza accorgersi inizialmente che si trattava di un Picasso. Il fortunato, Zachary Bodish, ha effettuato l'acquisto a marzo e ha poi intrapreso una serie di ricerche per accertarsi del valore della stampa, dopo essersi accordo di alcune scritte in rosso ormai sbiadite. Un esperto di arte gli ha rivelato che l'opera è proprio di Pablo Picasso. Il padre del cubismo aveva disegnato la stampa per una mostra di ceramiche in Francia. Bodish ha così venduto il prezioso Picasso a un compratore anonimo. Sulla stampa si nota il numero sei scritto da Picasso e fa parte di una collezione di cento opere tutte firmate dall'artista di Malaga.

 

Scoperto il calendario Maya più antico: contraddice gli altri

Non poteva essere altrimenti: nell'anno, il 2012, in cui ci si aspetta il verificarsi della profezia Maya sulla fine del mondo, gli archeologi hanno scoperto quelle che sono considerate le più antiche tavole astronomiche dei Maya. Ci troveremo dentro la conferma dell'apocalisse prossima ventura?
E' decisamente l'anno dei Maya. Dopo tanto parlare e negare la profezia che vorrebbe la fine del mondo calcata nel 2012 da parte degli studiosi Maya, ecco spuntare da un sito archeologico del  Guatemala una serie di tavole astronomiche che risalirebbero al Nono secolo avanti Cristo, molto più antiche di qualunque altro esempio del genere scoperto fino a oggi. Queste tavole sono dipinte sulle mura di una abitazione esattamente nella località di Xultun. Tali resti furono scoperti nel 1912, ma nonostante ciò  gran parte delle rovine è tutt'oggi inesplorata. In particolare è stato scoperto un edificio che  era rimasto interrato con tre delle quattro mura quasi perfettamente conservate. Su di un muro ecco la scoperta straordinaria: un sistema astronomico che riprende anche Marte, Venere e le eclissi lunari. Sul muro, iscrizioni e calcoli con diverse correzioni, come se quel muro fosse stato una specie di lavagna usata per calcoli astronomici.
Dunque siamo davanti al calcolo definitivo della fine del mondo? Non esattamente Secondo gli studiosi che stanno analizzando la scoperta, i Maya invece avevano calcolato che il mondo sarebbe continuato a esistere per altri 7mila anni proprio a partire dal 2012. I Maya nei loro studi volevano proprio dimostrare come il mondo sarebbe andato avanti così come loro lo conoscevano: niente sarebbe dovuto cambiare. Di chi dobbiamo fidarci adesso? Dei Maya che prevedono la fine del mondo o dei Maya che hanno fiducia in un allunga e prospera esistenza del nostro pianeta?

Fumetto numero 1 di Batman del 1940 venduto per 850mila dollari

Dallas (Texas, Usa) - Un collezionista ha venduto uno storico albo di fumetti di Batman per 850mila dollari a un partenariato. Ha annunciato la vendita la Heritage Auctions, la casa d'aste di Dallas che organizzato la transazione privata. Il vice presidente della Heritage, Ed Jaster, ha detto che il collezionista aveva pagato 315mila dollari per il fumetto circa due anni fa: un albo che quando era stato pubblicato nel 1940, costava 10 centesimi. Jaster ha spiegato che il fumetto è in condizioni pressoché perfette. Le identità di venditore e acquirenti non sono state rivelate. Batman, creato dall'artista Bob Kane e dallo scrittore Bill Finger, è apparso per la prima volta nell'albo numero 27 della serie 'Detective Comics' della casa editrice Dc Comics nel 1939, e diventò così popolare da ottenere la propria serie l'anno successivo.

 

Salute:  il gene della longevita', individuato da ricercatori de la Sapienza  di Roma in un paesino del Lazio…

Roma - Esiste un gene della longevità? I ricercatori dell'università Sapienza di Roma hanno individuato negli abitanti di Campodimele, un piccolo paese del basso Lazio noto per l'età avanzata dei suoi abitanti, una variante genetica che potrebbe racchiudere il segreto di una vita lunga e in buona salute. L'equipe, coordinata da Marcello Arca, ha condotto uno screening accurato sulle caratteristiche genetiche e cliniche della popolazione di Campodimele che presenta valori particolarmente bassi di colesterolo in generale e di quello 'cattivo', Ldl.  Dallo studio, pubblicato sulla rivista 'Journal Clinical Endocrinology and Metabolism', è emersa una mutazione nel gene che sintetizza la proteina chiamata Angptl3. Questa molecola funziona da 'freno' all’eliminazione delle lipoproteine che trasportano il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. Ebbene, le persone portatrici della mutazione, oltre a presentare valori bassissimi di colesterolo, godono di una sorta di protezione dalle malattie ischemiche legate all'aterosclerosi e al diabete. Questi risultati potrebbero avere implicazioni importanti per la ricerca farmacologica.

Lo sbadiglio è contagioso anche tra uomo e cane

E’ ormai noto che lo sbadiglio è contagioso tra gli esseri umani, e spesso capita di provare una irresistibile voglia di sbadigliare subito dopo averne visto uno. Una recente ricerca ha però anche dimostrato che questo singolare passaggio di sbadigli può avvenire anche tra specie diverse: è l’Università di Porto in Portogallo a far sapere che lo sbadiglio può essere trasmesso anche ai cani, che più di tutti gli altri animali sbadigliano quando vedono o sentono il suono di uno sbadiglio umano, il che rafforzerebbe ancora di più la convinzione che tra le due specie esiste davvero un rapporto particolare.

 

Digitale terrestre, il decoder è da cambiare

Attenzione, nuovo decoder in arrivo. Lo impone il governo Monti, che nel nuovo decreto legge sulla semplificazione fiscale spiega che dal 1 gennaio 2015 le case che producono televisori dovranno integrare nei loro modelli un decoder con standard dvb-t2 e il supporto al formato mpeg-4. Ci toccherà quindi cambiare ancora una volta il sintonizzatore per ricevere i canali del digitale terrestre.  Ma prima di dare addosso alla decisione del governo (un emendamento approvato dal Consiglio dei Ministri), cerchiamo di capire la questione, che in realtà è semplice: la banda disponibile per il broadcasting si sta sempre più riducendo, non tanto per la moltiplicazione dei canali e dell'offerta, ma perché smartphone e tablet consumano molta banda, e lo standard 4G dal 2015 occuperà una bella fetta dello spettro a disposizione delle comunicazioni tv riducendole da 55 a 34. L'etere è affollato e solo passando al nuovo standard potremo (a lungo termine) continuare ad accedere ai programmi televisivi, con anche qualche vantaggio in più. Il dvb-t2 (che sta per Digital Video Broadcasting — Terrestrial) permetterà per esempio di triplicare i canali hd di uno stesso multiplex (6, contro i 2 attuali), dando più spazio agli editori tv e agli utenti della telefonia. Muovendo gli spettatori verso questo standard, Rai, Mediaset e compagnia bella non avranno problemi di restringimento della banda. Tutto ciò significa anche l'avvicinamento graduale ai programmi in alta definizione e in 3D. In realtà, sia chiaro che se Samsung, Sony e tutti i produttori avranno l'obbligo di dotare i loro pannelli del nuovo decoder, noi potremo usare ancora per molti anni il sintonizzatore digitale terrestre che già abbiamo, che sia integrato nel televisore o indipendente da esso. L'iter parlamentare sul tema dovrebbe concludersi entro tre settimane. Almeno in teoria, perché la decisione del governo è una postilla che si inserisce nel decreto che regolamenta anche l'asta per le frequenze a 700 Mhz, ovvero l'abrogazione del 'Beauty Contest' che ha scatenato la reazione polemica di Mediaset, con tutti gli annessi e connessi politici del caso. Niente allarmi, in definitiva: le trasmissioni dvb-t che vediamo ora non avranno lo stop definitivo fra tre anni. L'unico suggerimento da tenere presente è che, se avete deciso di acquistare un tv, è meglio controllare che sia dotato del nuovo decoder, o che abbia la possibilità di accedere al prossimo standard.

I 10 uomini più influenti d’Italia

Chi è influente ha un potere vero: determina il comportamento, le opinioni, la vita degli altri. Gli uomini più influenti non sono, neppure, necessariamente i più ricchi o i più visibili. In Italia, secondo GQ, questi sono i primi 10.

10. Diego Della Valle - LUOGO DI NASCITA: S. Elpidio a Mare (Fermo) - Proprietario di Tod's e Fiorentina, tra i fondatori di Ntv, socio di decine di società, con un patrimonio di 1,3 miliardi può anche permettersi di comprare pagine di quotidiani per strigliare i politici italiani.

9. Gianni Letta - LUOGO DI NASCITA: Avezzano (L'Aquila) - L'unico uomo in grado di influenzare l'uomo che più ha influenzato l'Italia negli ultimi 20 anni. Nell'immaginario collettivo ha sostituito Andreotti, nel ruolo di "uomo ombra".

8. Rosario Fiorello - LUOGO DI NASCITA: Catania - L'unico essere umano in grado di battere, da solo, il Festival di Sanremo. Dopo tv e radio, restava solo la Rete, conquistata in pochi mesi a colpi di tweet diventati tormentoni.

7. Angelo Bagnasco - LUOGO DI NASCITA: Pontevico (Brescia) - È stato sufficiente che il capo dei vescovi italiani dicesse che evadere le tasse è un peccato, per far scattare migliaia di controlli e benedire il blitz della Finanza nei negozi di Cortina. Se non son miracoli questi...

6. Corrado Passera - LUOGO DI NASCITA: Como - Una vita da braccio destro (con De Benedetti, poi con Bazoli e ora con Monti al governo, dove sta studiando per diventare capo), con molti santi in Vaticano.

5. Sergio Marchionne - LUOGO DI NASCITA: Chieti - I media non avevano mai dedicato tanto spazio a maglioncini di cashmere blu, o alla lunghezza della barba maschile, nemmeno durante la Settimana della moda.

4. Giorgio Napolitano - LUOGO DI NASCITA: Napoli - Nel momento del bisogno e dell'incertezza, gli italiani hanno ritrovato l'unità attaccandosi alla gonna di questo anziano signore che, a 87 anni, si è ritrovato, forse suo malgrado, nel ruolo di Salvatore della Patria.

3. Silvio Berlusconi - LUOGO DI NASCITA: Milano - Anche da assente, la sua influenza, come il plutonio, continuerà a sentirsi per altri 50 anni (500, secondo Emilio Fede).

2. Mario Monti - LUOGO DI NASCITA: Varese - Da quando ci sono lui e i suoi loden, la parola "sobrietà" è rientrata nel vocabolario italiano.

1. Mario Draghi - LUOGO DI NASCITA: Roma - Prima di diventare presidente della Banca Centrale Europea è stato direttore generale del Tesoro e Governatore della Banca d'Italia. Alla fine degli anni Novanta Business Week lo definiva «l'uomo più potente d'Italia». Lo è ancora.

Quanto sono intelligenti i gatti

Uomini e gatti potrebbero non essere così diversi. Il cervello dei nostri amici pelosi è infatti molto simile al nostro in quanto a funzione e struttura.  E' l'interessante risultato degli ultimi studi in materia di intelligenza animale che, a sorpresa, vedono il gatto superare anche il cane in quanto a capacità di dialogo con il padrone ma anche di addestrabilità. La rivista scientifica inglese New Scientist ha provato a tirare le somme di ricerche e esperimenti fatti negli anni su cani e gatti scoprendo per esempio che il cervello del gatto, pur se più piccolo di quello del cane, ha il doppio dei neuroni, cosa che aumenterebbe di molto la loro capacità di processare le informazioni.

Allarme per il caro-gelato. C'è da avere paura?

La scarsità dei raccolti in Madagascar potrebbe avere conseguenze anche sulle nostre abitudini quotidiane

Il 2012 potrebbe essere l’anno del non ritorno per gli amanti del gelato. Almeno per quelli, per lo più stranieri, che amano il gelato alla vaniglia, un gusto forse poco diffuso qui in Italia, ma molto amato all’estero. La ragione della crisi, infatti, arriva da un imprevisto e repentino rincaro della materia prima in questione.  Il prezioso baccello, coltivato in pochi e caldissimi paesi come Madagascar, India e Messico, si trova in questi giorni al centro di una bufera economico finanziaria i cui risvolti e conseguenze non si sono ancora pienamente rivelati. Dopo sei anni di sostanziale calma, il suo prezzo è lievitato da 25 a 30 dollari al chilo in poche settimane. Il motivo principale, al di la delle speculazioni più o meno occulte, sta nel fatto che i raccolti della pianta che produce la preziosa spezia sono stati scarsi. E questo, secondo quanto riporta la rivista alimentare britannica 'The Grocer', avrebbe portato i commercianti a fare incetta dei frutti, facendoli di fatto ‘sparire’ dal mercato, accatastandoli nei magazzini, e rendendoli, di conseguenza, rari e preziosi.
Quella della vaniglia, inoltre, è una coltura molto sofisticata (una pianta ci mette circa tre anni prima di diventare'produttiva') presente solo in pochi paesi (il capofila del settore è il Madagascar, seguito dall’India) e questa concentrazione fa sì che qualsiasi cambiamento nei raccolti, porti a un sensibile rincaro dei prezzi. Le conseguenze per i consumatori al dettaglio,seppure paventate ( in Inghilterra il quotidiano "Telegraph" ha avvertito i più golosi tra i suoi lettori di aspettarsi, per l’estate un rincaro del 10%),  non è necessariamente automatico.  
Le ragioni son di due tipi:
La prima riguarda l’industria dolciaria di grandi dimensioni, che per lo più, non usa la spezia vera e propria ma la molecola aromatica (sintetizzata chimicamente e venduta a basso prezzo), il cui uso, secondo Federchimica potrà evitare l’ascesa del prezzo del gelato:  “Tra le conseguenze del rincaro della vaniglia- dicono dall’associazione degli industriali della chimica- ci potrebbe essere l’aumento del prezzo del gelato, sempre che non ci si convinca, finalmente, che la molecola di sintesi è perfettamente uguale. E probabilmente a chilometro zero”.
Una seconda ragione riguarda invece l’industria di minori dimensioni e quella artigianale che sembra non risentire molto della ‘crisi’ della vaniglia. Gianpaolo Valli, Maestro della Carpigiani Gelato University, punto di riferimento dei maestri gelatieri di tutto il Paese, ne spiega le ragioni: “Credo che l’aumento del prezzo della Vaniglia non infierirà sull'attività dei gelatieri artigianali. Non ci sono le ragioni per un'impennata dei prezzi dei gelati, anche perché almeno  in Italia, non rappresenta un ingrediente fondamentale del gelato. Se ad aumentare fosse stato il prezzo del latte, o dello zucchero, o della frutta, sarebbe stata un'altra questione, ma ad oggi, soprattutto in Italia, non credo che la questione influirà sul prodotto e sui consumatori. Non c’è nessun rischio reale”. E se così non fosse,da Coldiretti arriva un‘altra possibile soluzione: “Anche se il balzo in avanti del costo della vaniglia potrebbe far schizzare il prezzo del gelato, c'è un modo per evitarlo: preferire i gusti a base di frutta di stagione, tra gli oltre 600 gusti offerti sul mercato locale- un 'ampia varietà a seconda della produzione e della fantasia dei gelatieri- dalle fragole al cocomero, dalle nocciole all’ aceto balsamico, ma anche, perché no?,  alla polenta, al grana padano e al vino".

Campania, nel triangolo della morte si invecchia prima

Che le discariche abusive nei paesi in provincia di Napoli siano un problema per l'ambiente non è una novità. Ora, una ricerca di scienziati italiani rivela che, a parte un maggior rischio di tumori e malattie respiratorie, i rifiuti illegali nel triangolo della morte, la zona tra Acerra, Nola e Marigliano, potrebbero anche essere responsabili dell'invecchiamento precoce. In un campione di 50 donne che vivevano nei pressi delle discariche dei tre comuni campani, il ginecologo Carmine Nappi e i suoi colleghi dell'Università degli Studi di Napoli Federico II hanno rivelato un accorciamento dei telomeri, quelle sequenze di dna presenti alle estremità dei cromosomi. Ricerche sui telomeri, che sono valse un Nobel ai ricercatori che le hanno condotte, rivelano che queste componenti del dna si accorciano naturalmente con l'avanzare dell'età, ma possono anche consumarsi quando sono esposti a sostanze dannose. Diversi studi hanno associato telomeri molto brevi a una serie di disturbi legati all'età, come malattie cardiache e demenza. Già nel 1998, un articolo della rivista Lancet aveva lanciato l'allarme: nella zona soprannominata Triangolo della Morte, le oltre 1.200 discariche abusive di rifiuti pericolosi erano la causa dell'elevato numero di decessi per cancro e di difetti congeniti registrati alla nascita. Allo scopo di capire le cause di questi difetti, Nappi - con la collaborazione di Bruna De Felice della Seconda Università di Napoli - hanno valutato numerosi campioni di sangue prelevati da donne sane che si trovavano in clinica per abortire. Come riportano i risultati dello studio, consultabili sulla rivista Gene, gli studiosi hanno scoperto che in queste donne la lunghezza dei telomeri era significativamente più breve di quella relativa ai campioni prelevati da 50 donne che vivevano in un'area vicina, ma libera da discariche. Inoltre, più vicino vivevano alla discarica abusiva, più gravi erano gli effetti osservati: le donne stavano invecchiando precocemente. "Le cellule erano state sottoposte a stress ossidativo", spiega Nappi. "Le donne — aggiunge - erano sane, ma la ridotta lunghezza dei telomeri indica che la loro età cellulare era superiore alla loro età biologica". E probabilmente è proprio l'invecchiamento precoce la causa la causa principale dell'alta incidenza di difetti alla nascita nella zona. Sebbene gli scienziati non siano sicuri che le sostanze chimiche nelle discarica siano responsabili di questo effetto, il principale indiziato sono le diossine, che come Nappi sottolinea, hanno effetti molto significativi sullo sviluppo dell'embrione. "Questo è uno studio molto importante che conferma lo stretto rapporto tra ambiente, stress ossidativo e telomeri, già osservato in laboratorio su diversi modelli animali", ha commentato Giuseppe Novelli, genetista del Policlinico dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. "L'invecchiamento è dovuto all'accumularsi, a livello molecolare e cellulare, di effetti collaterali prodotti dal metabolismo e che il metabolismo stesso non è in grado di eliminare. L'accumulo di tale spazzaturaaggiunge il genetista - fa progressivamente diminuire l'efficienza dell'organismo, finché diventa incapace di difendersi dalle malattie o di mantenere in funzione gli organi vitali". La spazzatura dannosa non è solo ambientale, quindi, ma anche genetica.

Usa, a 35 anni scopre la sua vera storia

Steve Carter ha sempre avuto numerose domande sulla sua infanzia. Per esempio, perché il suo certificato di nascita fosse stato creato un anno dopo che era venuto al mondo. O chi fossero i suoi veri genitori. Il 35enne, adottato all’età di quattro anni, è rimasto sbalordito quando una semplice ricerca online gli ha fatto scoprire un passato che ha sollevato ancora più domande. Come scrive il Daily Mail, dopo avere letto di Carlina White, una donna di Atlanta che ha scoperto di essere stata carpita dall’ospedale di Harlem quando era una neonata, Carter ha deciso di mettersi a indagare sul suo stesso passato. Sul sito missingkids.com ha trovato la foto di come un bambino chiamato Marx Panama Barnes apparirebbe oggi, e si è reso conto che era lui. Carter, che oggi vive a Philadelphia, ha raccontato al magazine People: “Mi sono venuti i brividi. Mi è sorta spontanea un’esclamazione alle labbra, perché quello ero io”. E così il 35enne è venuto a sapere di essere nato a Hau’ula, alle isole Hawaii, e di avere quindi perso sua madre quando aveva sei mesi. La donna era scomparsa insieme al bambino, e quando per tre settimane non è più tornata il padre naturale di Steve, Mark Barnes, ne ha denunciato la scomparsa. Al magazine People, Barnes ha raccontato di non avere mai saputo che cosa fosse accaduto alla donna e al bambino dal lontano 21 giugno 1977. L’uomo ora ha scoperto che la donna aveva portato il bambino nella casa di uno straniero, dove aveva fornito alla polizia un nome e una data di nascita false per suo figlio. E’ stata quindi portata in un ospedale psichiatrico, e il piccolo è stato posto sotto tutela. La donna è scomparsa pochi giorni più tardi, e non è mai stata trovata. Il bambino è stato quindi portato in un orfanotrofio, e tre anni più tardi è stato adottato da Steve e Pat Carter.

Via alla Riforma del Catasto…

...ecco cosa cambia con il nuovo assetto del Catasto voluto dal Governo Monti l

Governo guidato da Mario Monti ha finalmente presentato la sua riforma del catasto. Il testo introduce parametri nuovi o, in alcuni casi, aggiornati e rivisti rispetto al passato, all’insegna di quella che il premier ha definito equità’. In base al testo da ora in poi ogni stima verrà effettuata in base ai valori del mercato del’ultimo triennio e non più ai valori fiscali ritenuti vecchi. In molti casi la valutazione degli immobili non è stata modificata dopo eventuali lavori e quindi numerose case sono ancora classificate a un livello basso anche se nel corso del tempo sono state riqualificate. Benchè chi possiede un immobile in aree in cui il mercato presenta valori elevati rischi di vedersi aumentare le tasse e i proprietari delle zone dove le compravendite sono più contenute beneficeranno di un Fisco più leggero di quello attuale, una clausola di salvaguardia esclude tuttavia l'aumento del prelievo per i contribuenti: le maggiori rendite dovrebbe essere compensate da riduzioni di aliquote. In base alle simulazioni sin qui realizzate la riforma permetterebbe di recuperare circa 21 miliardi di euro, ma a trarre vantaggio dalla riforma saranno soprattutto i contribuenti dei piccoli centri e delle periferie urbane rispetto a chi vive nelle grandi città o in luoghi a vocazione turistica.  Il governo ha tuttavia garantito che la manovra sarà a saldo zero: i maggiori introiti saranno restituiti ai cittadini grazie a sconti sulle aliquote esistenti da versare. Le tasse sulla casa saranno pagate in base ai metri quadri dell’abitazione e non più in relazione al numero dei vani catastali. L’intervento è stato elaborato per risolvere le contraddizioni determinate dalla genericità della definizione di “vano” che include sia stanze da 12 metri quadri che camere da 30. Sino a questo momento il catasto ha utilizzato il criterio del metro quadrato soltanto per negozi, box auto, magazzini ed edifici pubblici. Con la riforma, invece, il meccanismo varrà anche per case e uffici. La valutazione delle tasse da versare per l’immobile terrà conto anche dello localizzazione e dello stato in cui si trova la struttura, ma il criterio di riferimento sarà l’ampiezza. La riforma prevede inoltre di rivalutare gli immobili modificandone due voci chiave: l’ambito territoriale e la categoria.  Ogni Comune sarà suddiviso in ambiti territoriali di mercato per differenziare le vie centrali dai quartieri residenziali; in questo senso l’Agenzia del Territorio ha già compiuto molto lavoro, individuando, ad esempio a Milano, 59 microzone, che "mappano" la città in modo più dettagliato rispetto alle zone censuarie esistenti. Il numero delle categorie, allo stesso modo, dovrà aumentare rispetto al sistema attuale: oggi il 70 per cento degli immobili è classificato tra la fascia A2 a A3, mentre su quasi 33 milioni di immobili, soltanto 36 mila risultano essere di tipo signorile (A1). Questa distinzione però non ha più alcun legame con il mercato e le è preferibile una classificazione più semplice, ma articolata (case singole, palazzi e abitazioni di lusso) divisa poi in sottogruppi. Una volta individuata la specifica categoria cui appartiene l’immobile, bisognerà determinare il valore fiscale in modo da non differenziarlo troppo da quello commerciale. A questo scopo l'esecutivo prevede di configurato un algoritmo che individuerà i valori più adeguati da attribuire a una struttura sulla base di valori medi che saranno aggiornati costantemente tramite i dati ricevuti periodicamente dall’Agenzia del territorio. In base alle simulazioni sin qui realizzate hanno mostrato che la riforma permetterebbe di recuperare circa 21 miliardi di euro, provenienti soprattutto dai proprietari degli immobili nei grandi centri cittadini e nelle zone turistiche più quotate.

Delega fiscale, la pressione tributaria non cala

Il governo non ridurrà l’Irap che grava sulle imprese. E’ quanto prevede espressamente la bozza di delega per la riforma fiscale che verrà esaminata oggi dal governo. Cambio di marcia quindi rispetto alle intenzioni del governo nella precedente ipotesi di riforma. "Questa indicazione, oltre ad apparire contraddittoria con le esigenze di risanamento delle finanze pubbliche e con la politica di rigore finanziario impostata dall'attuale governo”, scrive l’esecutivo Monti a proposito della precedente bozza del governo Berlusconi, “aprirebbe un problema molto serio di reperimento delle entrate alternative (il gettito dell'Irap e' dell'ordine dei 35 miliardi di euro) e di finanziamento delle Regioni (cui compete il tributo)". Confermata invece la presenza del fondo per gli sgravi fiscali e l’assenza del ritocco delle aliquote Irpef.

Le novità sulle tasse in 10 punti...

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera il disegno di legge sulla delega fiscale. Il testo si compone di 18 articoli e una sua ampia sintesi, predisposta dal governo,.  Il governo è stato delegato dal Parlamento a legiferare sulla questione, e col provvedimento varato ieri dal Consiglio dei ministri ha nove mesi di tempo per approvare definitivamente le misure. La riforma verrà attuata "a parità di gettito", dice il comunicato del governo, quindi non bisogna attendere tra le conseguenze né un aumento né un calo della pressione fiscale: si tratta di un riordino e di un riequilibrio dell'attuale gettito fiscale. Nessuna di queste norme è da intendersi per fatta e finita, dato che serviranno ancora trattative e passaggi parlamentari.

Che cosa non c'è - Non c'è il "fondo taglia tasse" ed è la notizia con cui oggi aprono quasi tutti i giornali. Benché fosse nella bozza finale, nella delega fiscale varata dal Consiglio dei ministri non c'è l'istituzione di fondo per ridurre la tassa basato sui proventi della lotta all'evasione fiscale. Lo strumento avrebbe concretizzato il principio per cui se tutti pagano le tasse, le tasse si abbassano per tutti, ma secondo Repubblica e il Corriere della Sera il governo ha ritenuto poco prudente vincolare la destinazione dei proventi di un gettito - che i governi potranno comunque decidere di utilizzare per tagliare le tasse. Inoltre fino al 2014, scrive il Corriere citando "fonti di Palazzo Chigi", "i frutti della lotta al sommerso sono già vincolati alla riduzione del deficit pubblico e all’anticipo del pareggio di bilancio".Non ci sono nemmeno le annunciate - e contestate - tasse sulle borse di studio e sugli assegni di ricerca dei dottorandi e dei corsisti delle facoltà universitarie di medicina.

IMU - Il punto più atteso riguardava la tassa sugli immobili, da settimane al centro di incertezze e polemiche tra governo centrale ed enti locali. Le aliquote di base erano state fissate dalla prima manovra del governo e i comuni potranno aumentarle entro un determinato tetto. Le novità sono che sarà possibile pagare l'imposta sulla prima casa in tre rate e quella sugli altri immobili in due. Le scadenze per la prima casa sono 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre. Nel caso di coniugi separati, prima la tassa doveva essere pagata dal proprietario, ora invece da chi la abita. Le agevolazioni sulla prima casa si applicano per un solo immobile per ogni famiglia. L'imposta si potrà pagare anche alle poste e non solo col modello F24 in banca. Non pagheranno l'IMU gli immobili dichiarati inagibili dopo il terremoto all'Aquila. Resta apparentemente aperto un punto critico: se considerare sfitte le abitazioni lasciate dagli anziani in casa di riposo.

La revisione del catasto -Il governo e i comuni definiranno i valori del nuovo catasto sulla base dei valori medi del mercato immobiliare, basandosi progressivamente sui prezzi di mercato e abbandonando il criterio dei vani a favore dei metri quadri. Valori, rendite, aliquote e detrazioni saranno periodicamente aggiornati.

Il riordino delle detrazioni - È uno dei punti più rilevanti dell'intera riforma. La delega attribuisce al governo il potere "ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali ed economiche, o che costituiscono una duplicazione": si tratta del riordino di detrazioni, sgravi, deduzioni e sconti fiscali che valgono circa 250 miliardi di euro l'anno e dentro i quali, secondo molti, si annidano evasioni ed elusione fiscale. Gli sgravi prioritari saranno comunque mantenuti, così come le detrazioni dell'IRPEF: parliamo dei capitoli "sensibili", famiglia, salute, ambiente, ricerca, cultura.

Evasione fiscale - L'evasione fiscale sarà monitorata ogni anno allo scopo di stimare il cosiddetto "tax gap", un dato sull'evasione confrontabile con quello di altri paesi. La delega parla poi di potenziamento degli strumenti di contrasto elettronico all'evasione, dalle banche dati alla tracciabilità.

Energia e tasse - Il governo si impegna ha introdurre una tassa sulle emissioni di biossido di carbonio, la cosiddetta carbon tax, alleggerendo invece il peso sulle bollette energetiche dei finanziamenti per le rinnovabili. La delega inoltre riduce le accise sull'energia elettrica per le piccole e medie imprese, nel tentativo di ridurre per loro i costi di produzione.

IRPEF - I lavoratori autonomi, finora soggetti alla doppia tassazione (professionale e individuale), pagheranno una sola tassa, l'IRI, Imposta sul Reddito Imprenditoriale, che sostituisce l'IRES. Lo stipendio del proprietario dell'impresa sarà deducibile.

Tasse sul "lusso" - Chi viaggia su aerei privati a noleggio pagherà 100 euro in più sui tragitti inferiori a 1500 chilometri e 200 euro per quelli superiori a 1500 chilometri. Ci sono sconti però per le tasse su aerei privati ed elicotteri varati con la prima manovra del governo Monti.

Pagamenti in contanti - C'è una nuova proroga per il divieto per enti e pubblica amministrazione di fare pagamenti in contatti sopra i 1000 euro, che slitta dal primo giugno al primo luglio (e comunque non riguarderebbe le tredicesime).

Patto di stabilità orizzontale - I comuni "virtuosi" potranno aiutare i comuni in difficoltà per sbloccare parte dei debiti, ottenendo un contributo speciale dallo Stato.

   

Equinozio di Primavera -  21 marzo


Inizia la primavera nell'emisfero boreale e l'autunno in quello australe.
 Al polo Sud inizia la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare.
La durata del giorno e quella della notte sono uguali.
Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l'equatore celeste (punto d'Ariete).

I raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’equatore (il sole è allo zenit sull’Equatore) illuminando tutto il globo allo stesso modo.

      Primavera meteorologica: dal 1 Marzo al 31 Maggio

 

maggio

E’ il quinto mese del calendario civile, conta 31 giorni.

Il nome di maggio deriva dal latino "Maius"; ciò su cui discutevano anche gli stessi romani ai tempi dell'Impero era il significato e l'origine del termine. Ci sono diverse interpretazioni: secondo la prima versione Romolo divise il popolo in anziani o maiores e in giovani o iuniores, ai primi avrebbe dedicato Maius ai secondi Iunius ossia giugno.
Secondo un'altra teoria deriverebbe da Maia o Maiestas, la dea, sposa di Vulcano, alla quale si offrivano sacrifici nel mese di maggio e che era invocata come Mater Magna e cioè la Terra. In ogni caso tutti i termini indicati sono riferibili a "Maior" come se il mese di maggio avesse "un che di maggior" rispetto ai mesi precedenti.

Il giorno 21 il Sole lascia il segno del Toro ed entra i in quello dei Gemelli

Poche sono le feste di Calendimaggio sopravvissute a tutt'oggi. La decadenza è cominciata nel secolo XVII quando la Chiesa ne ha avviato la sostituzione con i "Maggi sacri". L'istituzione, per il primo Maggio, della festa del Lavoro che risale al 1889 ha completato l'opera di sradicamento. La più famosa festa di Calendimaggio italiana è quella che si celebra nel corso di tre giorni ad Assisi; è nata nel 1954 e in pochi decenni è diventata la più spettacolare. Tutti gli abitanti della cittadina umbra partecipano alla celebrazione della primavera in un'intatta e suggestiva ambientazione medievale. La consuetudine di celebrare il trionfo della primavera ai primi di maggio era diffusa in tutta Europa.
A Roma tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio fin dal 238 a.C. si svolgeva una festa in onore della dea Flora, chiamata "Floralia". La dea il cui nome aveva la stessa radice di flos/floris = fiore proteggeva le piante utili e soprattutto gli alberi nel periodo della fioritura. Con le invasioni barbariche le tribù germaniche portarono nelle terre conquistate i loro riti collegati alla celebrazione della primavera come stagione della luce che vince le tenebre e l'inverno con la rigenerazione del cosmo. Dalla celebrazione stagionale della lotta fra Inverno e Primavera e la vittoria di quest'ultima nacquero successivamente i tornei e le giostre medievali.

Il giorno 1 -  Festa dei Lavoratori

 Il giorno 8  - si celebra la Festa della Mamma

La Festa della Mamma

Le origini della festa risalgono al paganesimo quando agli inizi di maggio si festeggiava il passaggio dal freddo inverno alla mite e vitale primavera. L'attivista pacifista Julia Ward Howe propose l'istituzione del "Mother day" come simbolo contro la guerra e di speranza di pace. La richiesta venne accolta nel 1914 con la ufficializzazione del presidente americano Woodrow Wilson. Da quel momento la festa della mamma si è diffusa in ogni parte del mondo con un carattere per lo più commerciale. In Italia la prima celebrazione della Festa della Mamma avvenne nel 1957 ad Assisi e da allora ricorre la seconda domenica di maggio.



Salute: estate stagione d'oro per 'mercato dieta' tra affari, truffe, rischi…

Roma - Sono molti gli italiani illusi dal miraggio di perdere di "sette chili in sette giorni" con il sistema dimagrante più alla moda. E con l'estate si moltiplicano le proposte del 'mercato delle diete', un settore tutt'altro che in crisi e dai bilanci stratosferici. In vista dell'estate, infatti, la metà degli abitanti della Penisola, dagli adolescenti agli anziani, prova a perdere peso. Un'esigenza sempre più diffusa alimentata anche da un marketing sempre più vasto e aggressivo per prodotti che promettono miracoli: metodi 'garantiti', alimenti diet o addirittura dimagranti, sistemi infallibili, pillole, integratori, creme e tanto altro. Una miriade di proposte tra le quali è difficile orientarsi e che possono nascondere molte insidie, per la salute e il portafogli.  E anche per i medici non è facile tenere lontani i propri pazienti dalla dieta del momento o da prodotti 'pompati' dalla pubblicità o dal web. Un tema con molte sfaccettature a cui è dedicata la puntata del talk show 'In sanità', in onda da oggi su Doctor's Life, il canale di Adnkronos Salute trasmesso su Sky (canale 440). In studio, a commentare dati e notizie sul settore, Giovanna Cecchetto, dietista presidente Andid, l'associazione nazionale dietisti; Sara Farnetti, nutrizionista; Dario Manfellotto, direttore del Centro di fisiopatologia clinica, ospedale Fatebenefratelli, Isola Tiberina Roma, e lo chef Filippo La Mantia.  Sotto la lente i metodi dimagranti più seguiti del momento, come la dieta Dukan, in grado di 'muovere' 100 milioni di euro l'anno. O la Tisanoreica, con la sua capacità di aprire diverse possibilità di mercato grazie ai prodotti dedicati. E i rischi non mancano. Anche quelli più inattesi: come quelli psicologici, legati all'abbassamento dell'autostima con la ripresa dei chili perduti. Oppure quelli estetici: "Un intervento di chirurgia plastica su 4 è legato ai danni delle diete sbagliate", ha spiegato Maurizio Valeriani, chirurgo plastico del San Filippo Neri di Roma. E non mancano, a fronte della forte domanda di 'dimagrimento facile', truffe e raggiri. Sono molte le possibili trappole in questo settore, come spiegano i carabinieri dei Nas. Falsi specialisti, prescrizioni di sostanze vietate, centri non in regola, alimenti spacciati come 'naturali', ma fin troppo attivi perché arricchiti di farmaci pericolosi per la salute. Solo tra il 2010 e il 2012 i Nas, oltre ai controlli ordinari, hanno condotto una decina di operazioni su diete e prodotti dimagranti. I rischi maggiori dalla vendita di anoressizzanti via Internet, mercato vastissimo. Questi pericolosi farmaci sono stati trovati persino in barrette dietetiche spacciate come naturali. Sul sito di Doctor's life (www.doctorslife.it) informazioni e orari.


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